Un museo nato dall’editore Carlo Schmidl, nel percorso espositivo su due piani ammiriamo costumi e gioielli di scena, fotografie, locandine, dipinti, strumenti musicali, cimeli, una raccolta molto bella .
2025-06-17
Gianfranco G. M.
Google
Visitato solo il piano terra con mostra gratuita ma se avete tempo c'è un bel museo ai piani superiori
2025-06-07
Paul P. K.
Google
Trieste's best kept secret - amazing collections of musical instruments from Italy and further afield
2025-06-05
Kol2388
Google
2025-06-01
Andrija A. V.
Google
2025-05-25
grayzer
Google
Палата Гопчевић - Palazzo Gopcevich - Трст
Палату Гопчевић је 1850. године на самом почетку Канала Гранде у Трсту саградио велетрговац Спиридон Гопчевић, један од најбогатијих трговаца у Трсту, по пројекту венецијанског архитекте Ђованија Берлама. На фасади палате Гопчевић налазе се четири скулптуре које представљају цара Лазара, царицу Милицу, Милоша Обилића и Косовку девојку. Данас се у палати налази Музеј позоришта (Civico museo teatrale Carlo Schmidl).
2025-05-19
Luisa L. M.
Google
2025-05-15
Oguz O. B.
Google
2025-05-12
Ajna A. 5.
Google
2025-05-12
Ivan
Google
2025-05-10
Anna A. T.
Google
2025-05-02
Ingrid I. T.
Google
2025-05-01
Sveto S. R.
Google
2025-04-18
Giuseppe G. M.
Google
Bellissimo
2025-04-09
Der D. A.
Google
Questo edificio in stile eclettico che si affaccia sul Canal Grande, venne progettato dall'architetto Giovanni Andrea Berlam su commissione di Spiridione Gopcevich, importante armatore e commerciante austriaco di origini serbe.
La sua costruzione terminò nel 1850.
Da notare che, tra i vari particolari che impreziosiscono la facciata principale dello stabile, quest’ultima abbellita da una decorazione resa in bicromia a motivi geometrici che evidenzia la formazione veneziana dell'architetto, il piano nobile è arricchito da nicchie contenenti quattro statue che rappresentano i protagonisti della battaglia del 1389 del Kosovo contro i turchi.
Nel 1990 l’edificio venne interessato da un importante lavoro di restauro che coinvolse l’intera struttura.
Dopo svariati passaggi di proprietà, nel 1999 il palazzo venne acquistato dal Comune di Trieste. Attualmente l'edificio ospita il Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl", servizi al pubblico dei Civici Musei di Storia ed Arte e vari uffici comunali.
Le sale del pianterreno sono destinate ad esposizioni temporanee.
DESCRIZIONE DEL MUSEO
Questo Museo è nato grazie al seme della “passione per il collezionismo d’arte” che germogliando nella fertile mente dell’allora giovanissimo Carlo Schmidl, si sviluppò nel tempo in tal misura da portare il suo futuro “padre” a creare questa realtà museale che oggi noi tutti possiamo ammirare; non è per caso che egli abbia scritto il “Dizionario Universale dei musicisti”, il più importante dizionario musicale (biografico e terminologico) pubblicato in italiano da un singolo autore.
La prima sede del Museo (di cui fu curatore fino al 1943, anno della sua morte) ha trovato posto dal 1924 al 1991 al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”.
Dopo la sistemazione provvisoria avvenuta nel 1992 all’interno del Palazzo Morpurgo ubicato in Via Imbriani, ha trovato definitiva collocazione a Palazzo Gopcevich, trasformato a tale scopo in sede museale dal Comune di Trieste, la cui inaugurazione è avvenuta il 16 dicembre 2006.
Il Civico Museo Teatrale raccoglie tutto quello che concerne la vita del teatro e della musica a Trieste dal XVIII° secolo ai giorni nostri.
Nella SALA ATTILIO SELVA, riservata alle mostre temporanee ed ubicata al piano terra di fronte alla portineria, è esposta dal 20 dicembre 2024 al 4 maggio 2025 per celebrare i 100 anni del Museo, la mostra “Alfabeto Schmidl” con un abecedario di suoni, immagini, oggetti e documenti, lungo un itinerario che si sviluppa dalla A alla Z.
Al PRIMO PIANO nelle varie sale, ognuna provvista di splendidi pavimenti e soffitti, si trova tutto quello che concerne la storia degli edifici teatrali di Trieste con i suoi protagonisti, siano essi appartenuti all’ambiente musicale che a quello dello spettacolo, la quale si sviluppa lungo un arco temporale di oltre due secoli. Da ammirare infine per la sua varietà e bellezza la collezione di strumenti sia europei che extraeuropei presentata in apposite vetrine.
Degna di nota la fedele riproduzione del laboratorio del liutaio triestino Francesco Zapelli.
Al SECONDO PIANO è presente una significativa collezione di strumenti musicali meccanici, la quale spazia dai pianoforti a cilindro ai grammofoni; in questo piano infine trovano posto l’archivio personale di Giorgio Strehler ed i servizi di documentazione e consultazione.
Assolutamente da visitare.
2025-04-06
Alessandra A. A.
Google
2025-03-30
Linda L. P.
Google
Museo meraviglioso!
2025-03-19
Francesco F. P.
Google
2025-03-17
Paola P. F.
Google
2025-03-09
Rafael R. A.
Google
2025-03-09
ivan i. v.
Google
2025-02-07
Marco M. B.
Google
Visitato prima domenica del mese: ingresso gratuito. Collezione di strumenti musicali e memorabilia di teatro lirico: affascinante per gli amanti del genere, fradevole per chiunque di passaggio. Merita la visita.
2025-02-07
Massimiliano
Google
A parte gli intarsi del pavimento del primo piano, il museo è un magazzino e gli addetti non aiutano certo a rendere piacevole la visita
2025-02-03
Oddaj svoje mnenje
Kontaktni podatki
Via Gioacchino Rossini, 4, 34121 Trieste TS, Italy